Apriamo un ragionamento SERIO qui e ora, all'una e mezza di notte, quando ancora dovrei scrivere 18 mila battute su omicidi e canazzi i mannera.
Apriamolo, a caldo, sulla scia di una conversazione in chat con chiloto - benedetta figliuola ma perché insisti di volerti sposare - un post su fb di un amico stilista per spose che vuole disegnarmi l'abito meringa, il commento di un collega che non mi ci vede proprio, nella meriga; infine dopo l'adesione della sottoscritta a lo meglio gruppo mai concepito su Fb, quello per la re introduzione degli schiaffi come metodo educativo. che la sottoscritta amplierebbe con la versione de gli schiaggi anche agli uomini cretini, ché un pò bambini d'altronde lo sono,- beati loro perché di loro è il regno dei cieli, dice gesù (che il regno dei cieli sia dei citrulli? ma va, caosmo, è l'ora che ti ispira pensieri del genere!). Anzi, che mò lo faccio proprio, sto gruppo, stai a guardà.
Quindi, ragioniamo seriamente sul matrimonio, e cerchiamo di essere pratiche. e cerchiamo anche, riuscendoci, di convincere chiloto a non farlo, noooo!!
Anzittutto, premesse: io di matrimoni ne so parecchio. E non solo perché ho tanto amato un uomo sposato (via, caosmo, dormi, sono quasi le 2, censura battutatecce di dubbio gusto e pessimo umorismo di stampo ebreo..)
Diciamo che ne so parecchio dello stare sola e dello stare in compagnia. E dopo tanto essere stata sola e tanto in compagnia, in tutta onestà, io mi sento di dire: meglio un pessimo matrimonio che un'ottima singletudine.
So io che vor dì tornare a casa a notte fonda e trovarla vuota, notte dopo notte, guardarsi allo specchio a spalle nude pensare che sono troppo piccole per tanto peso da portare, e manco nessuno c'è che l'acccarezza per alleviare, se non guarire, il dolore.
So io che vor dì uscire e entrare dagli ospedali da sola, svegliarsi nel cuore della notte perché qualcosa fa male e pensare che potresti anche morirci, nessuno se ne accorgerebbe, solo per limitarsi alle considerazioni meno tristi.
Dico, per capirci: so anche che vuol dire avere qualcuno accanto, quando esci da un sala operatoria, poter contare su di lui per anni, sapere che, con la pioggia, il vento, la tormenta, o nel naufragio su un'isola deserta, lui sicuramente c'è, ci sarà e farà per te tutto il possibile. Perché io, prima di stare sola, ho avuto un uomo così.
So io, pure, con un uomo così, che vuol dire sentirsi fare una scenata di gelosia pure all'uscita dalla sala operatoria suddetta, sentirlo urlare a tutti i compleanni, le feste comandate, non sentirgli dire una parola d'affetto di sua spontanea volontà. E ne ho visti, in vita di mia, a bizzeffe di mariti latitanti, non è la regola che i mariti ti sostengano, nel momento del bisogno; ma anzi ti creano ulteriori impicci, alla bisogna, di solito. Come un figghiu babbu.
A ragione, perciò, vi dico che, comunque, a mio parere modesto è sempre meglio la coppia anziché la singletudine. Insomma, megghiu un figghiu babbu a carico che nessuno nello stato di famiglia.
Però, cari figliuoli o figliuole, sappiatelo che cos'è il matrimonio.
Non illudetevi di sposarvi per avere così un idraulico gratis: il marito NON aggiusta i lavandini sgocciolanti, in genere finisce di romperli.
Non illudetevi di ricevere rose per compleanni e anniversari: quelli sono i fidanzati, è un'altra razza.
Non illudetevi di sentirli pronunciare una parola di conforto, nei momenti di difficoltà. quelli sono gli amici, i mariti in genere quando avete un problema sono a giocare a carte.
E no, chiloto, levati dalla testa che ti porterà il caffè tutte le mattine, è più probabile che ti prenderà a calci, alle 5 del mattino, nel letto, perché tu vada a cucinarglielo.
Volete mettere su famiglia? Lo conoscete o no il diritto di famiglia? sono quasi 40 anni che non serve più essere sposati, perché i figli siano legittimi. Scusate, perchè accolarsi minimo due bambini (figlio e marito) quando potete averne uno solo e un assegno di mantenimento?
L'altro giorno ho telefonato all'Amicarossaromana.
"Vorrei tanto venire a trovarti - mi fa lei - ma ho la pupa con la febbre"
"Scusa - domando ingenuamente - ma non c'è tuo marito a casa?"
"Sì, come no - risponde saggiamente lei - e con lui chi ci lascio?"
La parabola è chiara?
Certo, al momento AMeNessuoMiSiPiglia, se qualcuno me lo propone ne discutiamo.
Nelle more, però...il bianco mi dona, almeno in estate. O no?